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Il turismo italiano deve puntare alla gamification

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Promuovere il turismo in maniera diversa e migliorare l'esperienza dei viaggiatori è possibile, oggi più che mai, grazie alla tecnologia. In questo contesto, si può parlare di gamification applicata al turismo, un modo interattivo e coinvolgente che sta sempre più prendendo piede in diverse parti del mondo, portando a ottimi risultati. Vediamo quindi di cosa si tratta e perché anche l'Italia dovrebbe prendere sul serio questa opportunità.

Gamification e turismo: un'accoppiata perfetta

Si sa da sempre: il gioco è lo strumento più potente che l'essere umano ha per poter comunicare e istaurare rapporti con gli altri. Questo concetto sta alla base della gamification, ovvero quella pratica che consiste nell'applicare il meccanismo e gli elementi del gioco anche in contesti apparentemente lontani da quest'ultimo. Ci sono diversi modi con i quali fare uso di questa pratica, modi che già parecchie realtà hanno fatto propri.

Nel settore turistico, nello specifico, si può sfruttare questa tecnologia, per esempio, per dare la possibilità ai viaggiatori di creare itinerari interattivi, di tornare in una specifica città per riscuotere premi o badge, oppure partecipare a giochi e quiz per scoprire luoghi nuovi e interessanti. L'Italia dovrebbe prendere esempio da realtà come Air France che ha deciso di sfruttare la gamification negli aeroporti e nelle agenzie di viaggio dove i clienti possono riempire i tempi morti delle attese giocando con mappe interattive.

L'esempio delle app

Diversi casinò online, ma anche fisici, hanno capito l'importanza della gamificazione e tutte le possibili potenzialità. Non a caso sono sempre più comuni i pacchetti viaggio venduti in occasione di eventi e tornei di poker, che consentono a tutti i giocatori di approfittare dell'appuntamento con il gioco per esplorare anche le bellezze di una località. L’assenza di offerte turistiche che sappiano sfruttare la gamificazione, porta però gli utenti a rivolgersi all’online e a giocare online su fastbet o su altri operatori, con perdita all’indotto economico nazionale. Questo è di certo un peccato vista la grande potenzialità che ha il nostro Paese da questo punto di vista.

Ma non è solo il poker a fare uso di questa pratica: basti pensare a tutte quelle app legate per esempio al fitness che consentono di accumulare punti semplicemente camminando. Quasi tutte danno anche la possibilità di partecipare a sfide, raggiungendo determinati punti per poter acquisire un punteggio più alto e scalare le classifiche. O ancora, un esempio di gamification è stato anche il fenomeno Pokemon Go, che ha spinto in passato numerosi utenti a spostarsi da un luogo a un altro per catturare il proprio personaggio preferito, e nello stesso tempo scoprire città e posti fino a quel momento sconosciuti.

La gamification per stimolare le persone a viaggiare in Italia e a tornare

Integrare la gamification nelle strategie di promozione turistica, quindi, potrebbe essere un’ottima mossa per attirare sempre più persone nelle nostre città e invogliarle a visitare soprattutto quei posti poco conosciuti che di certo avrebbero un grande vantaggio dalla presenza dei visitatori. Per di più, grazie al gioco si può avere maggiore probabilità di coinvolgere le persone e di stimolare la loro curiosità non solo sui luoghi, ma anche sui fatti storici e sulle tradizioni proprie di una determinata area. Insomma, si tratterebbe di un vero e proprio asso nella manica da sfoggiare per tutte le destinazioni italiane, non solo per le più conosciute, così da regalare ai viaggiatori esperienze uniche e autentiche, divertenti e interessanti e da dar loro un motivo in più per tornare, se non nella stessa città italiana in una vicina o capace di offrire attrazioni simili e consone al proprio gusto.

In fondo, abbiamo già visto cosa può fare la gamification. Possiamo citare a questo proposito Monteriggioni, la località toscana dove sono stati ambientati ben tre capitoli del videogioco Assassin's Creed. Molti viaggiatori si sono recati in questa cittadina proprio grazie al gioco, il quale ha contribuito all'aumento del turismo anche in cittadine come San Gimignano e Forlì.



Questo è un articolo pubblicato il 25-12-2023 alle 09:00 sul giornale del 25 dicembre 2023 - 38 letture



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